Cacciatori di fantasmi. Ecco cosa accade se si sfidano le presenze.

Tempo fa, con mio marito, ci eravamo appassionati ad un programma TV dedicato alle case stregate ed ai cacciatori di fantasmi. Ricordo in particolare di un episodio girato ad Edimburgo, meta che qualche mese dopo avremmo raggiunto anche io e mio marito per una vacanza. Alla fine dell’episodio, incuriositi dai luoghi tetri, ci siamo documentati se fosse possibile fare un tour dei fantasmi. E così è stato. La prima sera, dopo un paio di ore dall’arrivo, abbiamo raggiunto il Royal Mile ad Edimburgo e assieme ad un gruppo di persone ci siamo addentrati tra stretti vicoli e cimiteri locali. Vi riporto una delle foto che ho scattato quella notte.

L'immagine può contenere: notte
Foto scattata da me – cimitero di Edimburgo – 2014

Ma torniamo ai cacciatori di fantasmi. Il programma si chiamava “Ghost Adventures” e vedeva protagonisti tre ragazzi impegnati durante le ricerche paranormali. I tre protagonisti principali erano Zak Bagans, Nick Groff e Aaron Goodwin. Dei tre, Zak si è sempre fatto distinguere per i suoi modi aggressivi di approccio con il mondo invisibile. Durante la gran parte degli episodi sfidava letteralmente le presenze. Particolarmente coinvolto nelle indagini perché proprio lui in prima persona aveva vissuto un’esperienza paranormale. Egli ha raccontato infatti di aver avuto contatti con lo spirito di una suicida presente nel suo vecchio appartamento.

Ghost adventure intégrale vf

Seguivamo il programma con interesse e curiosità ma, la maggior parte delle volte, tutto si riduceva a piccoli scricchiolii o rumori in sottofondo che venivano ripetuti in modo da “far credere” che ci fosse davvero qualcosa, anzi, qualcuno. Effettivamente la loro tecnica aggressiva nei confronti degli spiriti ha dato risultati maggiori rispetto ad altri documentari o gruppi di ricerca paranormale, ma a che prezzo?

Zak, finite delle riprese, ha affermato di essere stato seguito e perseguitato fino alla sua abitazione da una presenza maligna che lo ha tormentato fino al punto da costringerlo a demolire la casa. Di lui, da quel momento, non si avranno più notizie. Certo è che se quella cosa lo aveva seguito fino a casa, significava che si era attaccata a lui e non all’abitazione. Mi ha fatto strano che lui stesso, esperto di presenze, non ci sia arrivato da solo.

Anche Aaron ha vissuto un’esperienza simile che purtroppo ha visto protagonista anche la moglie. I due hanno affermato di sentire una presenza nella loro abitazione che si manifestava con rumori violenti e scaraventando oggetti e che col passare del tempo li ha portati in una forte crisi coniugale tanto da divorziare e separarsi definitivamente.

Ghost-hunting reality star killed wife, self after years of abuse ...
Mark e Debbie Constantino 

Mark e Debbie Constantino, collaboratori del cast e marito e moglie, sono stati trovati morti nell’appartamento della loro figlia. Secondo le indagini della polizia locale, il marito, preso da un attacco di pazzia ha ucciso la moglie con un colpo di pistola e poi si tolto la vita. Pare che la coppia non avesse mai avuto problemi e che tutt’ora per gli investigatori le loro morti risultino misteriose.

IL MIO PARERE: Durante gli episodi c’era senz’altro tensione e suspance che portavano lo spettatore a convincersi che qualcosa probabilmente ci fosse davvero. Il loro atteggiamento provocatorio è stato sicuramente l’elemento che li ha contraddistinti rispetto ad altri programmi ma che allo stesso tempo, durante gli episodi, mi faceva chiedere se fossero pazzi. Si presuppone che fossero ghost hunters istruiti sul mondo paranormale e che pertanto sapessero fin dove spingersi. La realtà è che non è mai una buona idea quella di provocare o inveire contro queste forze.

“Non voglio che il pubblico ci veda come dei provocatori di fantasmi. Lo facciamo solo con gli spiriti malvagi che attaccano i vivi”.

– Zak Bagans

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